Ogni anno il numero di nuovi casi di tumore al seno ammonta a oltre 53mila e più di 4 milioni di donne sono invitate a partecipare ai programmi gratuiti organizzati dalle varie Regioni. Tuttavia, poco più del 50% si sottopone ad un percorso che può essere in molti casi salvavita. Incrementare la quantità delle partecipanti è una delle nostre priorità ed è un obiettivo che va raggiunto anche grazie al ricorso alla tecnologia”, Paola Mantellini (Osservatorio Nazionale Screening)

Le nuove Linee Guida italiane sull’impiego dell’intelligenza artificiale nello screening del tumore al seno introducono, per la prima volta, l’IA come strumento di primo livello per orientare la lettura delle mammografie, individuando gli esami che necessitano di doppia valutazione radiologica e quelli per cui è sufficiente una lettura singola. L’obiettivo è migliorare la qualità diagnostica, ridurre il carico di lavoro dei medici e ottimizzare l’uso delle risorse sanitarie, oggi particolarmente limitate, favorendo al contempo l’estensione dei programmi di screening alle fasce di età ancora parzialmente escluse. Le Linee Guida confermano inoltre il ruolo dell’IA come supporto alla valutazione umana, senza sostituire il secondo radiologo, e sottolineano la necessità di un monitoraggio continuo dell’accuratezza diagnostica per rafforzare l’efficacia dello screening e promuovere la diagnosi precoce.

Il processo di adolpment delle linee guida europee è stato coordinato dal GISMa (Gruppo Italiano Screening Mammografico) insieme ad altre nove Società scientifiche ed ha coinvolto rappresentanti di Associazioni di Donne e Pazienti, con il supporto metodologico del Cergas e del Centro F. Dondena dell’Università Bocconi e il coordinamento dell’Osservatorio Nazionale Screening.

AIE ha partecipato al processo con Salvo Scondotto nel Comitato Tecnico Scientifico, Carlo Senore come Chair Epidemiologico e Laura Bonvicini come componente del panel.

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