La professione

Giuseppe Costa, Roberto Gnavi

Il riconoscimento della disciplina di epidemiologia per le professioni del ruolo sanitario non è bastata ad allargare la presenza e il radicamento della professione di epidemiologo nel Servizio Sanitario Nazionale. La nuova disciplina è intervenuta in una fase in cui i crescenti vincoli finanziari sulla sanità hanno ridotto le opportunità di arruolamento di nuove figure professionali. Si è così allargata la base di lavoro precario nell’epidemiologia, anche per il successo dell’epidemiologia italiana nella capacità di attrazione di investimenti nella ricerca. Questa rubrica si propone due obiettivi complementari. Da un lato s’intende continuare l’impegno a utilizzare la leva della disciplina per favorire l’inquadramento nell’epidemiologia dei professionisti dipendenti che ne hanno titolo e dare loro idonee prospettive di carriera; per questo scopo l’AIE si propone di lavorare in modo più stretto con le singole realtà locali e regionali per far conoscere meglio le soluzioni realizzate. Dall’altro lato si vuole far circolare tempestivamente ai soci le opportunità di lavoro in epidemiologia tramite la diffusione di bandi di concorso per posti di lavoro e per contratti, borse e assegni. I soci sono invitati a condividere e segnalare i loro materiali tramite il sito.