XXX Congresso Italiano di Epidemiologia

EPIDEMIOLOGIA

una disciplina, tante applicazioni

Al suo nascere l'Epidemiologia si è presentata come una disciplina unitaria che si occupava indifferentemente di qualsiasi aspetto riguardante la salute della popolazione.
Poi, per ragioni di specializzazione nei contenuti e nei metodi di analisi, per diversa collocazione in servizi ed enti con diverse finalità, per ragioni accademiche e per altre ragioni ancora, si sono determinati processi di differenzazione.
La crescita e la differenziazione hanno prodotto una crescente espansione dell'epidemiologia che ha oggi moltissimi campi di applicazione: dagli studi di popolazione a quelli clinici, dall'ambiente alla genetica ai fattori di rischio individuali, dalla valutazione dei farmaci a quella di qualità dei servizi e delle prestazioni mediche, etc.

In alcuni casi si sono sviluppati gruppi, scientificamente consistenti e professionalmente influenti, che si sono definiti come epidemiologi aggettivati con l'indicazione del settore clinico e tematico di appartenenza.
Alcuni di questi gruppi si sono costituiti in associazioni o in branche di società mediche.
Riflettendo su tutto ciò vogliamo avviare un confronto sui seguenti temi:

1) L'Epidemiologia è una disciplina unitaria, che legittimamente e opportunamente talvolta si specializza, ma è importante non si frantumi in quanto l'approccio ai problemi della salute della popolazione deve essere innanzitutto globale per poi potersi e doversi precisare nei contenuti e nei metodi di analisi. l'Epidemiologia in ogni caso non può assolutamente considerarsi solo un metodo strumentale di ricerca, un insieme di tecniche di analisi, che si applicano nei diversi ambiti clinici da parte di coloro che lavorano negli stessi

2) La figura dell’Epidemiologo è ormai una realtà acquisita ma che evolve con il mutare degli assetti. Non esistono figure contrapposte di Epidemiologi di area specialistica, ma solo Epidemiologi con competenze particolari.

Di questo occorre tenere conto nei percorsi formativi dell’ epidemiologo che debbono essere aperti all’interazione culturale e scientifica con le altre competenze. Non può però chiamarsi epidemiologo chi non abbia una competenza metodologica sufficiente degli strumenti fondamentali dell’epidemiologia e chi non sappia cogliere e valutare la dimensione globale della salute della popolazione. Oltre a ciò è comunque necessario che un epidemiologo approfondisca metodi e contenuti di singoli settori di interesse ed in questi concentri la propria attivita di analisi, di servizio e di ricerca.

3) Da tutto ciò deriva anche la necessità organizzativa di costituire nell’ambito del Servizio Sanitario delle strutture di Epidemiologia, a cui sia attribuita l’effettuazione delle analisi complesse e la funzione di riferimento metodologico e di coordinamento di quelle competenze di epidemiologia, diffuse nelle cliniche e nei diversi servizi sanitari, la cui presenza è preziosa per l’arricchimento delle specifiche conoscenze, ma non è sufficiente per la costruzione del quadro complessivo delle necessità di salute della popolazione.
Per affermare e promuovere queste convinzioni il XXX congresso di Epidemiologia dell’AIE vuole presentare gli elementi di unità e di specializzazione dell’Epidemiologia. Per far questo il congresso è articolato in sessioni dedicate a diversi settori dove sono attivi molti epidemiologi anche di altre associazioni e gruppi che praticano branche specialistiche: ciascuno è invitato a presentare le principali evidenze scientifiche raggiunte nel settore di competenza, sottolineando gli elementi di globalità e di singolarità dei metodi e dei contenuti delle loro ricerche. Per ogni sezione ci saranno due relazioni invitate e diverse comunicazioni spontanee e poster, selezionati tra quelle che i soci vorranno sottoporre al giudizio del Comitato per il Programma

Dal congresso potrà emergere la ricca diversità delle Epidemiologie specialistiche a fronte della necessità di mantenere unita la disciplina, soprattutto per potersi incontrare e confrontare al fine di non perdere l’indispensabile approccio globale all’analisi della salute della popolazione.

Cliccando sull'icona è possibile scaricare gli atti del congresso